La Ricetta per il Cambiamento

Il punto d’inizio

C’è un momento, un preciso istante in cui decidi. E’ come se davvero la goccia traboccasse il vaso e solo allora ti convinci che è il momento di dire “basta”! Non importa cosa ti abbia fermato, cosa ti abbia scosso in questa fase della tua vita, non importa se quello che stai vivendo possa essere considerato di rilevante o trascurabile gravità. Quello che è importante è che tu abbia preso coscienza del vaso pieno.

Ci sono persone che vivono tutta una vita sull’orlo, pensando magari che quella sia la loro storia, il loro destino, plasmandosi la loro tana nella quale depositare ogni tipo di scusa e giustificazione. Si aggrappano all’orlo e stanno appesi lì fin tanto che una folata li butta giù nel fondo. Altri invece se la rischiano, con coraggio gridano “adesso basta”, alzano la testa e magari cominciano il loro cammino di ricerca, sbattendo a destra e a sinistra.

Questo è il mio viaggio, la mia personale esperienza che ho deciso di condividere. Per alcuni (che magari ancora vedono il vaso capiente), gli argomenti potranno sembrare astratti e distanti, per altri (come me fuori dall’orlo), si tratterà di attrezzi e soluzioni nuove per lottare ogni giorno alla ricerca della pienezza del vivere: una palestra in tasca per restare in costante allenamento!

Come mai anche tu qui?

Se ti trovi qui, qualcosa ti ha incuriosito…
Se ti trovi qui, forse sei insoddisfatto di come stanno andando le cose. Se ti trovi qui, ti è capitato di toccare il fondo e hai deciso che adesso basta!
Se ti trovi qui, stai cercando una risposta alla tua voglia di cambiamento.

Cos’è che vuoi cambiare?

Ognuno sceglie la vita che vuole, recita un vecchio detto… Ma pensi davvero sia proprio così? Di certo possiamo dire di avere la facoltà giuridica ma pensi sia sufficiente per decidere in libertà? Oppure per essere veramente liberi, dovremmo essere incondizionati in ogni scelta che operiamo?
Ansia e inquietudine sono le nostre compagne di viaggio. Hai mai pensato al fatto che potresti meritare una vita migliore? Magari una vita nella quale sentirti semplicemente sereno e più in pace con te stesso?

La prigione dell’apparenza

La società moderna è caratterizzata dal comune denominatore dell’inquietudine di vivere. Incertezza, precarietà e solitudine sono i pilastri di una costruzione sempre più decadente. Valori, stili di vita e ideali sembrano ormai appartenere ad un passato antico quanto superato. Da una parte i  media e la cultura corrente ci martellano proponendo dottrine consumistiche ben sottaciute in ogni angolo di comunicazione,  dall’altra una cultura consolidata vorrebbe convincerci che la strada per la felicità passa per un’austerità di sopravvivenza, dove tutto è rinuncia e castigo. Destinati quindi alla rassegnazione con l’unica alternativa di abituarsi a sopportare una sofferenza penosa.

Eppure Gesù, Budda, Gandhi o Mandela non furono per niente persone tristi, tutt’altro. Hanno vissuto la loro esistenza in una continua rivelazione di speranza, uniti e indivisi con il creato, seminando gioia e amore. Hanno sofferto si, hanno dimostrato di fare della sofferenza un segno tangibile della loro coerenza. Ma non erano uomini tristi: sono stati capaci di parlare di gioia e pienezza di vivere dimostrandosi primi testimoni.

Conoscerai di certo uno dei romanzi più celebri dell’ultimo novecento: Il fu Mattia Pascal di Pirandello. Cosa lo ha reso famoso e intrigante per i lettori dell’epoca e per i lettori d’oggi? Il tema centrale, quello dell’identità: il contrasto tra la maschera e il volto, ossia tra l’apparenza esteriore e la realtà interiore dell’essere. Per la prima volta, nonostante l’ombra dell’inettitudine dell’uomo, viene tracciata una nuova strada nella possibilità di rinascere nuovi. Questa opportunità, a cui tutti vorremmo ambire, ci solletica non poco. Allora possiamo domandarci semplicemente: cosa ci impedisce di scomparire e rinascere nuovi?

Tante congetture che abbiamo creato intorno a noi ci appaiono come muri invalicabili: ci resta impossibile vederci diversi da come gli altri ci hanno ormai catalogato, classificato e relegato. Ingenuamente ancora pensiamo che la chiave sia dall’altra parte mentre sappiamo bene che la porta apre dall’interno e solo noi possiamo uscire a nostro piacimento.

Il tuo equilibrio

Quante volte, senza apparente motivo, ti capita ti ritrovarti a subire uno sbalzo d’umore magari a causa di pensieri o preoccupazioni ed a faticare enormemente per ritrovare la tua abituale linearità? O ancora, ritrovarsi a contenere l’effetto negativo di episodi o pensieri che vanno ad incidere sulla tua consueta solarità? Tutti i tentativi, specie quelli ordinati per logica, finiscono per indurre sterili conclusioni, confermate da un perdurare dello stato negativo, talvolta amplificato da ansia e frustrazione.

L’uomo nuovo, un percorso possibile

Eppure, che tu lo creda o no, il passo verso il cambiamento è repentino e vicino più di quanto tu possa immaginare!

In realtà, nessuno ti chiede di buttare tutto all’aria e di abbandonare ogni cosa in maniera traumatica. Un cambiamento, per dirsi migliorativo e benefico, deve essere concepito principalmente per il bene proprio e per quello altrui.

La proposta di cambiamento

Quello che di seguito avrai modo di leggere, è il concentrato dei risultati realizzati nel tentativo di opporre per l’appunto tutt’altro a qualsiasi turbamento possa impedirti di vivere bene. Si tratta di appunti sparsi, risultati di quotidiani esperimenti, riorganizzati senza la presunzione di proporli come testo accademico ma all’opposto come condivisione di “nuovi mezzi” per aumentare il bagaglio dell’alternativa comportamentale, utile a persone che insieme si ritrovano a vivere sulla propria pelle gli urti del conflitto contro la mediocrità del vivere.

Ognuno, a suo modo, può divenire l’autore del progetto in quanto lo stesso merita di essere personalizzato e individuato secondo le specifiche esigenze di ognuno.

Cominciare è la verifica, decidere di innescare le prime novità nella tua solita routine. Ti accorgerai come il primo a provare stupore, sarai proprio tu.

La tua palestra, hai bisogno della tua palestra! Un posto segreto, nel tuo intimo, dove potrai cominciare ad allenarti, dove potrai dare sfogo hai tuoi nuovi esperimenti. Costruiscila a tuo modo, organizzala come meglio pensi ma rispettala e frequentala. Prendila sul serio, fai che in quel posto ci sia spazio per tutto ciò che ti migliora.

Ora ti chiedo: hai mai pensato che potresti cominciare a deludere qualcuno al quale devi per forza apparire in una maniera che ti pesa da sempre? Hai mai pensato che potresti anche concederti di sbagliare e magari commettere un errore di modo che tutti possano sorprendersi della tua inconfessata fragilità?

Goditi questa novità, questa nuova dimensione nella quale sei tu, senza filtri, senza il peso dei lacci del comune apparire, libero. Fai esercizio, allenati, oggi ti sembra una cosa impossibile da concepire eppure è il primo passo verso il tuo cambiamento. Rinuncia a tutti quei comportamenti che hai acquisito per convenzione, che magari fanno bene solo agli altri. Cura tutto ciò che fa bene a te ed alle persone intorno, trascura l’apparenza. Comincia a indossare questo vestito nuovo che forse ti calzerà a pennello, frequenta abitualmente la tua palestra: ripetendo gli esercizi che ti programmerai, molti atteggiamenti e modi di essere, diverranno spontanei così come le attività del mangiare o del respirare.

La tua palestra

Ecco la ricetta del cambiamento: la tua palestra. Niente di preconfezionato, attrezzi per la tua ginnastica. Materiale utile a seminare e raccogliere frutti di novità. Si tratta semplicemente di concepire diversamente lo stile del tuo vivere. Comincia subito. Di seguito trovi alcune tracce, suggerimenti di “esercizio”.

1 – Rallenta

Tutto il mondo gira velocissimo in una corsa frenetica. A volte si ha l’impressione di non farcela, di non riuscire a tenere il ritmo forsennato che ci vuole presenti e partecipi ad ogni accelerazione. Con la conseguenza di sentirci in ansia, in continua apprensione, sull’orlo del cadere nel panico, convinti che li, proprio dentro la cabina di regia, qualcuno ci giudica e ci classifica. Non vogliamo deludere e ogni giorno ci ritroviamo a lottare per non perdere terreno, per stare al passo. D’altronde, cosa fare? Ho il mutuo da pagare, i bambini da tirar su, un lavoro dove sgomitare da mattina a sera e non vedo come potrei permettermi di rallentare…
La domanda che ancora eviti: pensi di continuare così? Hai mai pensato che per il bene dei tuoi figli occorre prendersi cura proprio di te? Hai mai pensato che il tuo corpo merita di essere amato e coccolato per poter a sua volta dare amore agli altri?
Comincia a pensare a te, dedicati piccoli spazi e abbracciati. Sii più amorevole con te stesso, accetta i tuoi limiti. Ti accorgerai che volendo bene a te stesso potrai amare di più gli altri. Hai mai provato veramente a rallentare? Inizia con piccoli esercizi: evita di prendere la macchina quando puoi, fermati a guardare le persone che ami, ascoltale, assaporale, guarda la natura che ti circonda, osserva i particolari, attardati a fare cose all’apparenza inutili, prendi l’abitudine di camminare. Prendi l’abitudine di ringraziare, non dare mai nulla per scontato. Svegliarsi la mattina, incontrare un nuovo giorno è un vero miracolo. Se sei una persona di fede, raccogliti nel tuo intimo e prega: che la tua preghiera sia lode e fiducia nel tuo Dio.

2 – Respira

In molti sono convinti che l’attività biologica del respirare sia del tutto scontata in quanto relegata alle funzioni che svolge il nostro corpo in maniera naturale e automatica, come lo scorrere del sangue ad esempio. Invece, con sorpresa, scopriamo che durante la nostra giornata riusciamo a contrarre la nostra respirazione fino al 30/40%. Ansia, stress e non da ultimo posture sbagliate, influenzano negativamente il nostro respirare. Concediti anche solo pochi minuti, trova qualche ritaglio di tempo nella tua giornata e respira. Prova a sentire scorrere il tuo respiro, seguilo nel suo percorso fluido, concentrati, allontana ogni distrazione.

3 – Ridi

Ridi di tutto e tutti. Non avere timore nel prendere questa abitudine. E’ l’antidoto contro ogni malessere: una risata, il tuo ridere delle cose all’apparenza preoccupanti, ti aiuterà a vedere tutto diversamente, tanti problemi si dissolveranno. Divertiti a sdrammatizzare ogni cosa che possa sembrarti difficile da superare: smonta pezzo per pezzo, cambia forme, riduci la gravità con la quale ti appare, ridicolizzala se puoi e falla ballare in musica. Ti accorgerai come una risata e come l’ironia in genere, possano risolvere problemi più di quanto tu possa immaginare.

4 – Pensa colorato

Immagina, coltiva la tua capacità di immaginare e colorare. Divertiti a trasformare le cose intorno. Puoi essere un pittore, puoi decidere tu i colori. Comincia dalla tua palestra, il tuo luogo intimo. Metti colori come il giallo del cambiamento, l’arancio o il celeste. Sei il regista di tutto quello che ti scorre davanti e ricorda, puoi decidere tu i ruoli, puoi assegnare tu la parte. Devi lavorare con la tua creatività: proietta immagini positive, evita pensieri nefasti.

5 – Canta che ti passa

Abituati a cantare, canticchiare, anche solo nella mente. Fa che tutto sia musica: il lavoro, le relazioni, lo sport, le passioni. Metti il ritmo dentro ogni cosa: se ascolti bene, tutto ha una sua melodia. Tutto gira in un’armonia straordinaria. Cerca canzoni o melodie che ti riportino emozioni positive, personalizza la tua play list, acquista la musica che più ti fa star bene.

6 – Endorfinati

Ricerca tutto quello che ti fa bene. L’attività sportiva e il ridere sono attitudini che hanno la straordinaria capacità di farci stare in forma e generare endorfine, sostanze chimiche che in circolo nel nostro sangue hanno effetti al pari degli oppiacei, regolatori di umore.

7 – Coltiva la tua passione

Prova a pensare: sono certo che c’è qualcosa che riesci a fare con un’abilità sorprendente. Forse si tratta di un hobby o di un passatempo ma è comunque un qualcosa che ti distingue con tua grande soddisfazione. Coltiva questa passione, perfeziona le tue abilità, crea. Ti accorgerai delle tue nascoste potenzialità e sentirai crescere la tua autostima. Che sia il tuo manoscritto nel cassetto, la tua bravura nell’intagliare legno o nel dipingere, il tuo giardino con piante e fiori particolari, il tuo libro di ricette da cucina, il tuo book di foto o la tua raccolta di foglie: l’importante sarà mantenere acceso il fuoco della tua passione.

8 – Semi di pace

Fai qualcosa per gli altri. Piccole cose: nel tuo segreto progetta piccoli obiettivi da raggiungere. Guardati intorno e ti accorgerai di quante occasioni hai a disposizione: qualche minuto per fare due chiacchiere con una persona che noti in difficoltà, una buona parola per un collega che invece vorresti picchiare, un saluto a chi ti evita, una mano per chi soffre. Magari anche un’attenzione a chi se la passa male, un occhio per chi soffre in silenzio.

 

Questi sono solo alcuni suggerimenti, molto di più potrai aggiungerlo da solo, avvicinandoti a tutto quello che ti aiuterà pian piano a organizzare la tua palestra.

Potrà esserti utile il libro UNA PALESTRA IN TASCA.

 

Le pillole MELODIROMPENTI

Avete presente i famosi “tormentoni ” (canzoni) che specie nell’estate ci martellano? Ci entrano in testa al punto che ci ritroviamo a canticchiarli inconsapevolmente.

Un giorno mi sono detto:  ma se invece di cibarmi per forza questi tormentoni piuttosto sterili mi invento io delle melodie da canticchiarmi all’occasione con la conseguenza di arrecarmi magari qualche beneficio? Ed è stato così. Ho cominciato ad abbinarci il respiro e l’uso dell’onomatopea e sono nate le Melodirompenti.  Tra gli attrezzi della mia palestra, ho aggiunto quindi le Pillole Melodirompenti (melodie dirompenti).  Melodie immaginative al ritmo del respiro.

Ma che cosa sono nello specifico queste pillole?

La pillola Melodirompente è una creazione melodica con proprietà e attitudini rompenti. Concentrato di elementi musicali, di parole evocative talvolta onomatopeiche, di proiezioni immaginative in fusione con la pratica naturale del respiro. Contribuisce a rompere barriere e ostacoli, liberando energie propedeutiche all’orientamento verso nuovi stili di vita.

Ingredienti

MELODIE: incisi musicali e percorsi ritmici;

PAROLE: vocaboli evocativi, linguaggi onomatopeici capaci di generare “armonia imitativa” con la riproduzione dei suoni attraverso le parole.

IMMAGINI: una proiezione di figure e colori;

RESPIRO: consapevole;

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COME TUTTE LE CANZONI…

Dopo un primo ascolto, è già possibile cominciare a canticchiare (anche mentalmente) la melodia, seguendo il ritmo e abbinando il progredire di immagini, una respirazione libera e aperta, creando al contempo immagini giocose e bizzarre, scegliendo un colore di fondo nel quale immergersi.

CHIARIMENTI

La pillola Melodirompente non è un farmaco, ne tantomeno una pozione magica. E’ una creazione artistica che unisce il linguaggio della musica a quello dell’immaginazione proiettiva, valorizzando i benefici della respirazione. Ascoltare e godere di una “pillola” è occasione di condivisione: la sua natura poliedrica può rivelarsi un importante strumento per il cambiamento.