REVOLUTION, la pillola degli opposti

FUGGIRE IL PERICOLO

Dai tempi dei tempi, l’uomo come ogni essere vivente, ha sempre avuto in natura l’istinto di fuggire ogni pericolo. Il sentimento della paura, nella sua manifestazione adrenalinica di fuga, ha contribuito sovente alla salvezza.

Nella nostra epoca invece, ad eccezione di alcune parti dell’emisfero dove ancora si vive in ragione di sopravvivenza, la concezione di fuga si è trasformata in tutt’altro. Scappare, fuggire o andare lontano dal dolore, dalle difficoltà, dai problemi a vantaggio di orizzonti rosei dove tutto è facilità e semplicità a discapito di ogni genere di fatica e sacrificio. Nonostante ogni tentativo di allontanare eventuali complicazioni per controverso le cose girano proprio al contrario. Più tenti di prendere le distanze da ciò che ti crea ansia e inquietudine, più l’argomento si insinua nella tua vita come un virus letale invisibile.

UNA RISPOSTA CONTROVERSA MA EFFICACE

Mi rendo conto delle perplessità e immagino che qualcuno, ritornando a citare le epoche primordiali, possa ipotizzare: ma allora, trovandosi davanti ad un leone, potremmo provare ad abbracciarlo? Diciamo che le cose non stanno proprio così. Nessuno vuol intendere l’idea della “risposta controversa” come una sorta di masochistico suicidio, al contrario l’idea prospettata propone di reagire anziché soccombere. La reazione infatti è proprio nel valutare quale “controversa” alternativa l’ipotesi di incontrare ciò che consciamente o inconsciamente cerchiamo di evitare con occhi nuovi e con spirito diverso. Concepire diversamente l’idea ormai consolidata che abbiamo del nostro “lupo nero ” e   dei nostri pensieri “cattivi”. Deviare il corso abituale della fuga in un nuovo tracciato: restare sul campo, accettare la sfida e benedire l’occasione per questa palestra improvvisata che ci renderà più forti, migliori e sopratutto senza il peso di ombre e paure.

GLI OPPOSTI

Molte delle ansie che ci appartengono, scaturiscono proprio dall’abitudine di evitare. Sul lavoro ad esempio, l’impegno ad evitare problemi e a restare chiusi nel guscio protettivo, anziché portare una desiderata tranquillità porta nel breve a comportamenti molto ristretti e limitati. Ci si ritrova infatti a vivere nel terrore dei “cosa potrà accadere”, “fino a quando me la caverò”, e “se avessi…” al punto di distaccarsi dalla semplice realtà,  finendo vittima di macumbe e premonizioni. E così anche per quanto concerne i rapporti sociali ed in primis famiglia e affetti. L’impegno ad evitare costruisce cunicoli, stanze buie che divengono labirinti di solitudine.

Al contrario, l’idea degli opposti,  porta novità di risultati. Accettare di essere lì,  presente, consapevole, pronto a dare il proprio meglio nella convinzione di dar ragione ai vecchi detti: il diavolo non è mai brutto come si dipinge! Eh si, in effetti poi le cose non sono mai così terribili come siamo capaci di rappresentare. Ecco il punto quindi, ci siamo: saliamo ancora sul palco e mettiamo un po’ d’ordine, forse le cose potrebbero piacerti. Perché in effetti siamo noi che rappresentiamo una realtà in maniera funesta o quantomeno triste, creando e dipingendo forme e personaggi che non esistono, organizzando con la bravura di eccellente regista la trama di un film catastrofico dove a far da commento è la solita vocina di famiglia. Allora saliamo su questo benedetto palco per mettere movimento, colori e musica? Ecco pronta la nuova pillola degli opposti.

LA PILLOLA REVOLUTION

Come ti senti?

Spesso ci fanno visita pensieri birichini. La nostra mente, talvolta per noia o per bizzarria, si diverte a metterci alla prova: mette in fila questioni più  o meno problematiche e le ripropone con connotati altamente esagerati. Vi sarà capitato,  specie la sera o la notte (quasi ad abbinarsi all’idea tetra del buio) di ritrovarsi a pensare a situazioni che nella giornata ci sono parse di trascurabile entità come a insormontabili fantasmi di paura percependo un crescendo di enfasi e di angoscia al punto di  bloccarci e renderci timorosi nell’affrontare ogni scelta. Si tratta di flussi emozionali che ci attraversano e molto spesso sono caratterizzati da esagerate preoccupazioni. Il rischio potrebbe essere quello di dar talmente retta a questi pensieri birichini al punto di condizionare in negativo la nostra esistenza. E non è poi altrettanto vero che spesso ipotesi funeste sfumano in una realtà tutt’altro che negativa? In effetti il diavolo non è mai brutto come si dipinge!

La risposta ai “birichini”.

Mi è capitato di ascoltare il file audio praticando jogging o restando fermo in piedi con le gambe leggermente divaricate.

1 – Lascio entrare i pensieri birichini senza oppormi. Accetto ogni influsso e turbamento.

2 – Anziché evitare o fuggire, mi preparo ad immergersi nel mare di guai. E come? Comincio a bagnarmi come quando ci si prepara ad entrare in acqua. È il momento di farsi una bella doccia. La doccia “gialla”. Mi visualizzo sotto la cipolla della doccia con tutti i zampilli di luce che mi coprono lentamente e mi colorano di una luce brillante. Brillo di sole.

3 – Respiro, comincio ad ascoltare il mio respiro seguendo il percorso dell’Usfuu (inspiro ed espiro) muovendomi al ritmo del MBRU_YELL. L’onomatopea MBRU_YELL è l’espressione della reazione cinestesica al freddo, “mbruuu” per l’appunto, come a dire “Bru che freddo che fa” , con l’anglosassone YELL che è la troncatura diminutiva di YELLOW, sole e luce, conseguenza della doccia gialla.

4 – Una volta pronto, abituato all’acqua del mare che devo attraversare, mi predispongo al viaggio. Nuoto quindi, comincio a nuotare nel mio mare di guai. Mi visualizzo mentre lancio bracciate e guadagno spazi lontanississimi, lasciando dietro squali e pescicani  (i guai). Mi sento un grande, mi visualizzo esultante sul primo gradino del podio, mi guardo mentre me ne sto seduto in prima fila ad applaudire,  orgoglioso delle mie peripezie.

5 – Sono di nuovo pronto, mentre respiro mi accingo a ritornare a dare bracciate, mi preparo per ributtarmi in acqua, convinto di non poter fare a meno di questa mia natura di uomo di mare.

▶Scarica la pillola degli opposti REVOLUTION

▶Scarica il file audio