IL MIO CINEMA

Eccoci, finalmente si apre il sipario. Comincio subito a calarmi nel ruolo assegnato e scatto un bel fermo immagine. Mi lascio coinvolgere in pieno, mi immergo.  Vediamo di cominciare. Giornata uggiosa nonostante il tiepido sole che fa capolino dietro le nuvole leggere. Niente a che fare con il meteo, sì tratta di qualcos’altro. Mi sento velatamente triste, senza un valido motivo, senza una ragione. Un grigiore mi pervade proprio mentre comincio una nuova giornata, sento il peso dell’affrontare questa domenica di Gennaio. Cavolo, domenica, tristi di domenica è preoccupante. Un po’ come il sabato del villaggio del Leopardi, già arriva la malinconia e l’angoscia per il lunedì a venire.

Vi racconto la mia esperienza alla luce di quanto ho scoperto e scopro ogni giorno, applicando, migliorando, talvolta inventando strategie e percorsi nuovi ed efficaci. Niente di nuovo forse ma di certo unico, per la mia personale esperienza. Il mio cinema. Si, in realtà si tratta proprio di un cinema, tridimensionale direi. Con tanto di platea, di posti a sedere e con quella finestrella da dove parte la proiezione. Ci sono, sono dentro la scena. Ascolto i suoni e le voci dei protagonisti. Ecco quindi l’occasione. Perché non proiettiamo qualcosa che mi riguarda? Proviamo, mettiamo in scena qualcosa che mi riguarda, magari proprio questa sensazione di inquietudine che mi pervade. Andiamo a cominciare!